La riflessione del segretario generale della Cisl Napoli, Gianpiero Tipaldi
Questo 1 maggio Cgil, Cisl e Uil di Napoli celebrano la festa dei Lavoratori nelle forme oggi consentite dall’emergenza Coronavirus. Senza cerimonie. Senza la classica manifestazione con i comizi. Sventoleranno le nostre bandiere, le bandiere del lavoro, delle persone. Per tornare a guardare con fiducia ad una rinascita civile, economica e sociale. In questo momento così difficile più che mai c’è bisogno di dare dignità e sicurezza al lavoro, dare centralità alla persona, sostenere fortemente l’unità tra nord e sud, l’integrazione, la giustizia sociale, mettendo al centro la persona con i suoi bisogni, le sue fragilità. Possiamo e dobbiamo trasformare questo tragico momento in un’opportunità.
La questione della sicurezza e della salute dei lavoratori deve comunque avere sempre la priorità rispetto a qualsiasi ragionamento economico. “Il lavoro in sicurezza per costruire il futuro” è lo slogan scelto dalle tre confederazioni nazionali per questo primo maggio. Il lavoro è la leva fondamentale per restituire una prospettiva credibile al futuro del nostro Paese e di coloro che rappresentiamo. Un messaggio che sarà dentro ogni intervento ed ogni iniziativa messa in piedi in occasione della festa del lavoro da Cgil, Cisl e Uil di Napoli.
Sulle grafiche da qualche giorno presenti nelle pagine social delle tre organizzazioni confederali viene segnalato l’irrinunciabile appuntamento con il Concertone, su Rai tre. Un primo maggio difficile mai vissuto fino ad oggi così come ricorda anche il cardinale di Napoli, Sepe. Quest’anno purtroppo veramente possiamo dire che non è la festa del lavoro, ma non cederemo alla paura e alla sfiducia, tutti insieme con grande responsabilità sociale, torneremo a costruire, nella partecipazione condivisa e nella solidarietà il futuro del lavoro e della nostra gente, il bene comune.
Negli anni passati la disoccupazione era a numeri da doppia cifra ma quest’anno purtroppo milioni e milioni di lavoratori, oltre che di disoccupati, sono rimasti nelle loro case fermi e spesso senza nessun sostegno economico. Lo stop all’economia nel nostro paese e più complessivamente nel mondo provocherà danni incredibili. La situazione è esplosiva, la tenuta sociale del paese e della nostra economia è a serio rischio e quindi si dovrà intervenire con ingenti risorse da parte del Governo, autorizzate da Bruxelles, per tamponare un’emergenza mai vista e non programmata.
Questa esperienza ci sarà di insegnamento. Le nuove generazioni dovranno fare tesoro di ciò che stiamo vivendo per evitare di incappare nei grandi errori nella programmazione della politica nazionale ed Europea. Tutto quello che sta venendo serva da monito alla politica e alle istituzioni, a tutti noi per evitare di riproporre gli errori fatti in questi decenni e progettare, con una visione diversa, il futuro del nostro mondo.
Un primo maggio diverso, un primo maggio di speranza. Possiamo e dobbiamo trasformare questo tragico momento in un’opportunità. Solo con un nuovo e forte Patto di Comunità potremo iniziare il cammino verso quella nuova normalità che tutti vogliamo raggiungere presto.
Gianpiero Tipaldi
Segretario Generale Cisl Napoli