A Napoli nasce il ristorante del benessere

A Napoli nasce il ristorante del benessere

Greeat ha scelto di utilizzare materiali compostabili

Lo scorso marzo il centro direzionale di Napoli avrebbe dovuto accogliere una nuova attività commerciale. Un ristorante nuovo, che strizza l’occhio al concept americano del fast casual food. In questo caso con i sapori della dieta Mediterranea con un approccio salutare e salutista. Gli ideatori del progetto non sono stati fermi nel periodo di lockdown. Hanno messo in piedi TiSpeso.it, una start-up che ha permesso di ordinare la propria spesa a casa a migliaia di cittadino di Napoli e provincia.

Vincenzo Corrado e Giovanni Liguori non si sono persi d’animo e hanno continuato a lavorare fino all’apertura di Greeat. Un’apertura che arriva subito dopo le elezioni Regionali. Proprio ai neo eletti consiglieri vogliono dare il proprio contributo. «Basta guardarsi intorno per comprendere quanto la Campania abbia bisogno di un indirizzo politico forte e di una classe dirigente preparata», dice Vincenzo Corrado. «Per questo – aggiunge – offriremo il nostro fast casual food in promozione ai neo-eletti».

Già prima prima dell’emergenza da Covid-19 i professionisti erano costretti a pause pranzo veloci. Greeat si propone di offrire una pausa pranzo che permetta a tutti di non trascurare la corretta alimentazione. Dare la possibilità a chi è attento alla salute e alla linea di poter mangiar bene e con gusto a prezzi accessibili per tutti. Inoltre, grazie all’accordo con i servizi di delivery, sarà possibile ricevere una consegna sia a pranzo che a cena in tutta Napoli.

Greeat aprirà i battenti il 1 ottobre 2020 con una cucina green che guarda all’ambiente. La plastica è bandita e tutti i materiali utilizzati, dalle Bowl alle posate e tovaglioli, sono completamente compostabili. Un Fast Casual Mediterraneo che investe nel benessere dei clienti attraverso quello che fa e nel benessere del pianeta attraverso il modo in cui lo fa. La varietà dei piatti è in grado di soddisfare ogni tipo di richieste, vegane, vegetariane o gluten-free che siano.

«La visione – spiega Giovanni Liguori – è quella di creare un concetto di ristorazione organizzata che rappresenti un anello importante di congiunzione tra coltivatori e consumatori tenendo conto oltre che del benessere alimentare, anche di quello fisico, mentale ed ambientale. Grazie all’importante collaborazione con la nutrizionista, la dottoressa Barbara Esposito Vulgo Gigante, e puntando alla trasparenza della provenienza dei prodotti. Educando il consumatore a nutrirsi dei cibi stagionali e locali».

Redazione
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