Toscana, difficoltà per vaccino a persone fragili

Toscana, difficoltà per vaccino a persone fragili

La Toscana ha un problema con la vaccinazione a domicilio delle persone fragili e degli over 80 e con la registrazione dei caregiver dei disabili gravi

Da quando è iniziata la campagna vaccinale le polemiche la fanno da padrone. In alcuni casi a sproposito. In molti casi a ragione. Come nel caso delle persone fragili che hanno aspettato mesi prima di essere inserite nel piano vaccinale del ministero della Salute. In alcuni casi stanno aspettando ancora. Non solo la prima dose di Pfizer o Moderna. Molti stanno ancora aspettando l’inserimento nel sistema che, poi, farà partire l’iter per la convocazione. Ancora più indietro è l’organizzazione per la vaccinazione a domicilio delle persone allettate o con disabilità gravi. Questo avviene in molte regioni. Ma il reale problema risiede nelle singole Asl territoriali. Sono queste ultime, infatti, a dover organizzare la macchina vaccinale.

Andando nel particolare nelle scorse settimane abbiamo raccontato le difficoltà, poi superate (almeno in parte), per le persone con disabilità della Campania. E poi per quelle della Lombardia. Non va meglio in Toscana. Questa mattina dalle pagine de Il Fatto Quotidiano, Cinzia Monteverdi della società editrice del quotidiano, racconta le difficoltà che sta attraversando per la vaccinazione a domicilio di sua madre. Over 80 e con patologie che richiedono un’assistenza fissa a casa. Dovrà dunque essere immunizzata presso la sua abitazione. I tempi ancora non si conoscono. E come questa storia ce ne sono centinaia.

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La Toscana non ha solo il problema per le persone fragili e gli over 80. Ha un problema anche con la vaccinazione dei caregiver delle persone fragili. E non ancora per la somministrazione, ma per una questione burocratica. La registrazione in piattaforma non è chiara e molte persone non sono riuscite a registrarsi. A denunciarlo è Fish Toscana, che evidenzia che il sistema chiede un codice esenzione. Codice del quale i caregiver dei disabili gravi non sono in possesso. A questi ultimi è stato comunicato che riceveranno un sms di conferma della presa in carico della richiesta, che sarà da verificare.

Sul portale regionale è evidenziato che sarà aperto un successivo canale per la vaccinazione con AstraZeneca per i caregiver o conviventi delle persone affette da patologie. Ma non si fa cenno ai caregiver delle persone con disabilità grave. Entrare il lista per il vaccino AstraZeneca significherà comunque finire in coda al personale scolastico e universitario, docente e non docente, forze armate e di polizia, dipendenti degli uffici giudiziari ed i nati dal 1941 al 1944. Tutte categorie che sono già in lista per quel vaccino.

@dalsociale24

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