Nonostante le disposizioni del governo e del commissario all’emergenza le Regioni continuano a muoversi in maniera autonoma sulla vaccinazione dei caregiver
Lunedì 29 marzo il commissario all’emergenza Figliuolo ha firmato un’ordinanza che chiarisce l’accesso al vaccino per i caregiver. Se possibile assieme al familiare con disabilità che assistono. Un’ordinanza che si basa sulle raccomandazioni previste dalla Conferenza delle Regioni dello sorso 11 marzo. Un documento che ribadisce, dunque, quanto già stabilito. Ma forse dimenticato da alcune Regioni. La nota del commissario all’emergenza chiarisce un ulteriore punto. Le Regioni devono vaccinare «non solo della popolazione ivi residente, ma anche di quella domiciliata nel territorio regionale per motivi di lavoro, di assistenza familiare o per qualunque altro giustificato e comprovato motivo che imponga una presenza continuativa nella regione o provincia autonoma».
Tra le persone a cui spetta il vaccino anche familiari conviventi, badanti, tutori, affidatari, assistenti con contratto, volontari o parenti che assistono gratuitamente persone fragili o con disabilità grave previste dal comma 3 dell’articolo 3 della legge 104/1992. Ma come per le stesse persone fragili e per altre categorie che sono venute l’organizzazione delle Regioni non è uniforme. Nonostante le disposizioni governative. In alcune regioni non solo non sono ancora partite le vaccinazioni delle persone con disabilità. Come in Lombardia. Secondo quanto previsto dalla Regione la campagna vaccinale partirà il 15 aprile.
Altre regione della quale avevamo denunciato qualche giorno fa i ritardi è la Toscana. Qui il problema è con la vaccinazione a domicilio delle persone fragili e degli over 80 e con la registrazione dei caregiver dei disabili gravi. Ad oggi la Regione ha comunicato che caregiver, familiari e badanti saranno vaccinati in un secondo momento con AstraZeneca. Al momento la registrazione è attiva solo per genitori e tutori dei minorenni fragili.
In Campania, dopo un primo ritardo sull’iscrizione in piattaforma dei caregiver, la Regione ha inserito nel piano vaccinale anche questi ultimi ed i badanti. Chi assiste persone con malattie respiratorie, cardiocircolatorie, neurologiche, diabete, fibrosi cistica, insufficienza renale, malattia epatica, oncologica, trapiantati, Hiv dovrà rivolgersi al medico di base per la prenotazione. Gli altri potranno farlo in autonomia online.
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