Pasquale Leone di Terra di Confine ricostruisce gli ultimi avvenimenti camorristici nel quartiere di Napoli est e lancia l’appello Disarmiamo Ponticelli
Ponticelli è tornata ad essere teatro di una guerra di camorra. Non che si fosse mai fermata realmente. Ma la scorsa settimana sono tornate ad esplodere bombe. Tre, per la precisione, nell’arco di quattro giorni. Non sono stati colpiti soggetti o luoghi sensibili. Né riconducibili a famiglie criminali. Gli ordigni sono stati fatti esplodere vicino a caseggiati popolari. Gli unici danni sono stati arrecati a delle automobili. Per fortuna nessuna persona è rimasta ferita. Questi atti criminali sono però è un segnale. Segnale che si collega ai fatti di due mesi fa, quando era stata fatta esplodere un’altra bomba e si erano verificati due agguati, nel corso di uno dei quali morì un ragazzo.
Dopo i fatti della scorsa settimana le associazioni, le cooperative e alcuni rappresentanti istituzionali si sono mobilitati ed hanno costituito il comitato Disarmiamo Ponticelli – Comitato di liberazione dalla camorra. Venerdì alcuni rappresentanti del comitato incontreranno il Prefetto di Napoli, Marco Valentini. Come ha evidenziato nell’intervista a dalSociale24 da Pasquale Leone, saranno poche le questioni che saranno poste a quel tavolo: videosorveglianza, maggiore supporto alle forze del’ordine, apertura estiva delle scuole, incentivi all’imprenditorialità giovanile. Gli attivisti saranno in piazza già domani alle 18 in via Esopo per il primo incontro pubblico del comitato.
@ciro_oliviero
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