Le scuole italiane non sono accessibili

Le scuole italiane non sono accessibili

Dalla rilevazione Istat sulle Misure del Benessere equo e sostenibile dei territori emerge che sono accessibili solo il 32,6 per cento delle scuole

Meno di una scuola su tre, possiede bagni, porte, scale, ascensori, rampe esterne a norma. Solo il 32,6 per cento è accessibile agli studenti con disabilità motoria. Una grave mancanza che riguarda gli istituti scolastici di ogni ordine e grado. Dall’infanzia alle scuole superiori. A certificarlo è l’Istat nella rilevazione sulle Misure del Benessere equo e sostenibile dei territori. Come sotto molti altri aspetti da natura sociale, anche in questo caso il divario territoriale penalizza il Mezzogiorno. Se la quota di scuola accessibile al nord sfiora il 38 per cento, al sud si ferma al 27,4. Un dato ancora più grave, in un quadro complessivo pessimo.

Nonostante l’accessibilità degli edifici scolastici sia regolata da disposizioni legislative nazionali, si registra un divario importante tra i territori. La città con la percentuale più bassa risulta Agrigento con il 18, a fronte del 63,2 di Aosta. Un divario territoriale che il Forum del Terzo Settore della Campania aveva già denunciato relativamente ai servizi sociali. Così come per la classifica de Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita. Anche in quella classifica Agrigento era finita ultima per l’accessibilità delle scuole. Un gradino sopra Salerno.

Proprio dalla Campania arriva la denuncia della Fish. «Dobbiamo superare l’icona dell’uomo in carrozzina. Questi dati si limitano alla sola disabilità motoria, dimenticando che esistono anche altre disabilità, come quelle intellettiva e sensoriale. L’accessibilità riguarda tutti. Inoltre – aggiungono da Fish Campania – garantire accessibilità significa garantire sicurezza. Se manca la prima, manca anche la seconda».

@dalsociale24

Redazione
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