9,5 milioni ai cav esistenti, 9,5 milioni alle case rifugio esistenti, 3 milioni alle case rifugio nate per le necessità della pandemia
I numeri delle donne che denunciano una violenza continua a crescere. I dati relativi al 2018 mostrano un aumento del 13,6 per cento in più rispetto al 2017. Nella sola Napoli durante il lockdown sono state ospitate 17 persone e 20 donne prese in carico dal cav della Città di Napoli. In Emilia-Romagna sono state 804 le chiamate al numero verde 1522 nel periodo tra marzo e giugno 2020. Per questo è necessario supportare l’azione delle organizzazioni che lavorano a sostegno delle donne vittime di violenza.
Proprio ieri la Conferenza Stato Regioni ha approvato la ripartizione delle risorse. 22 milioni di euro saranno destinati al Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità per l’anno 2020. Nello specifico 9,5 milioni andranno ai centri antiviolenza pubblici e privati già esistenti, 9,5 milioni andranno alle case rifugio già esistenti, 3 milioni alle case rifugio nate per rispondere alle esigenze dell’emergenza da Covid-19.
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«Le difficoltà e i rischi vissuti dalle donne si sono spesso acuiti a causa dell’emergenza sanitaria, soprattutto in relazione alle norme di contenimento imposte per controllare la diffusione del virus. Sostenere quindi le strutture che danno supporto alle donne vittime di violenze è fondamentale, a maggior ragione in questa fase. Rendere sempre più capillare la presenza di un sistema di sostegno è un impegno da perseguire per far in modo che chi subisce violenza fisica e psicologica non si senta sola e sappia sempre dove trovare un posto sicuro e un aiuto professionale per uscire dal buio della solitudine», hanno sottolineato i parlamentari del M5S nel gruppo Pari Opportunità.