Afragola, Comune revoca affidamento Masseria

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La decisione unilaterale del Comune nel giorno della visita del ministro dell’Interno

Il Comune di Afragola, in provincia di Napoli, ha revocato l’affidamento della Masseria Antonio Esposito Ferraioli.

La revoca arriva nel giorno dell’arrivo in città del ministro dell’Interno Matteo Salvini, in un periodo di emergenza camorra, dopo l’esplosione di otto bombe contro altrettante attività commerciali nel giro di venti giorni. «Il Comune rischia così di distruggere una autorevole e radicata esperienza di contrasto alla camorra e di riuso sociale di un bene confiscato», denuncia su Facebook il direttore della Masseria, Giovanni Russo.

Nel provvedimento di revoca si fa riferimento a delle particelle ancora sotto sequestro dal 2014. Particelle che rappresentano però l’80 per cento della superficie agricola, tra i quali gli orti urbani, il museo vivente della biodiversità nato a marzo 2018 con la piantumazione di 1700 alberi da frutto e la stessa masseria. Un atto unilaterale che fa riferimento ad un rilievo della polizia locale del 20 dicembre.

«Non ci arrendiamo, naturalmente difenderemo la Masseria Ferraioli, insieme alle centinaia di famiglie che coltivano gli orti urbani, alle migliaia di persone che in questi due anni hanno potuto conoscere questa storia e partecipare alle nostre attività, scrivendo una bellissima storia quotidiana di riscatto e di lotta alla camorra», ha detto Giovanni Russo.

La solidarietà al direttore della Masseria è giunta da più parti. Da Federconsumatori Campania che ha messo a disposizione i propri legali e che ha fatto sapere che sarà presente al corteo di domani, a Let’s Do It! Italy, il cui presidente Vincenzo Capasso ha dichiarato che «si tratta di un luogo simbolo della rinascita, nel quale avevamo in cantiere anche un progetto comune sulla riduzione della plastica. Siamo vicini a Giovanni Russo e domani saremo in piazza con lui».

Anche la Cgil, attraverso le parole del segretario generale della federazione napoletana, Walter Schiavella, ha stigmatizzato l’azione del Comune di Afrgaola. «Le istituzioni devono rafforzare i presidi di legalità e di lotta alla camorra. Appare invece sconcertante la decisione del Comune di stroncare la storia di riscatto della Masseria Ferraioli, per un cavillo giuridico legato a vicende di diversi anni fa ed estranei all’attuale gestione», ha detto Schiavella.

Il terreno confiscato ai clan della camorra è affidato a Consorzio Terzo Settore, cooperativa sociale Giancarlo Siani, cooperativa sociale L’Uomo e il legno, Associazione Sott’e’ncoppa e Cgil Napoli.

Ciro Oliviero



(ultimo aggiornamento venerdì 18 gennaio 2019, ore 16.04)

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