Agricoltura, i territori si organizzano

Agricoltura, i territori si organizzano

Le mosse della Provincia di Trento e della Val d’Aosta

Da settimane la carenza di lavoratori agricoli è al centro del dibattito nazionale. Un tema sollevato da imprese agricole, associazioni di categoria, sindacati. Persino all’interno del governo. Più volte il ministro Teresa Bellanova aveva chiesto che lo Stato si facesse carico degli irregolari. Da queste pagine il sottosegretario all’Agricoltura Giuseppe L’Abbate aveva avanzato proposte circa la regolarizzazione dei migranti. In attesa che il governo legiferi sulla questione i territori si organizzano in maniera autonoma.

La Provincia autonoma di Trento ha deciso di impiegare nei campi i cittadini che usufruiscono dell’assegno unico di disoccupazione. In un’intervista a L’Adige l’assessore all’Agricoltura Giulia Zanotelli ha sottolineato che ai disoccupati che non accetteranno di lavorare come stagionali potrebbe essere revocato l’assegno. Già lo scorso anno la Pat aveva attinto alle liste di disoccupati a studenti del territorio. In quel caso senza condizionare l’assegno di disoccupazione.

La Regione Val d’Aosta ha comunicato di essere alla ricerca di lavoratori stagionali per l’agricoltura. La stima è di circa 200 operatori tra casari, addetti alla cura degli animali, mungitori e pastori. Nei prossimi giorni i centri per l’impiego contatteranno i soggetti in possesso delle necessarie qualifiche. Anche qui saranno contattati i disoccupati soggetti a misure di condizionalità. Sarà possibile candidarsi su www.ohmyjob.it, attraverso il form appositamente predisposto.

Redazione
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