Empori solidali, a Bologna in ogni quartiere

Empori solidali, a Bologna in ogni quartiere

Il commento del consigliere comunale, Giulia Di Girolamo

L’emergenza Coronavirus ha modificato i bisogni delle persone. Sono aumentate le necessità primarie. E sono aumentate le persone che richiedono un sostegno. «Per questo, oltre al prezioso strumento dei buoni spesa messi in campo dal governo per aiutare gli indigenti e al sostegno del Comune di Bologna che ha incrementato i fondi per gli stessi buoni, le azioni e le iniziative intraprese a livello associativo e dal mondo del volontariato si sono rivelate, subito dopo il lockdown, fondamentali per rispondere in maniera tempestiva ai bisogni delle persone più indigenti», ha sottolineato il consigliere comunale di Bologna Giulia Di Girolamo.

Tra le realtà che hanno risposto ai bisogni delle famiglie bolognesi ci sono gli Empori solidali Case Zanardi di Bologna. Prima dell’emergenza Covid-19 le tre strutture di via Capo di Luca, via Abba e via della Beverara sostenevano 180 famiglie. Durante la pandemia sono passate ad oltre 470. Questo è stato reso possibile anche grazie al contributo di oltre 600 cittadini che hanno aderito al crowdfunding. «Numeri significativi che devono spingerci sia ad aumentare e supportare le iniziative di aiuto e solidarietà per chi ne ha bisogno», dice la Di Girolamo.

Nella riunione della Quinta Commissione Consiliare l’assessore al Welfare del Comune di Bologna, Giuliano Barigazzi, ha parlato di evoluzione strutturale degli empori. La volontà è portarli in ogni quartiere per rispondere ai bisogni di più cittadini. Questo sarà fatto sciogliendo l’Istituzione per l’inclusione sociale e comunitaria “Achille Ardigò e don Paolo Serra Zanetti”, a cui fanno capo gli Empori.

Il consigliere Di Girolamo ha sostenuto che «è necessario continuare a sostenere queste reti virtuose, come gli empori solidali, che in questi mesi hanno rafforzato la loro attività» e «in questo senso l’idea proposta dall’assessore Giuliano Barigazzi va esattamente in questa direzione, sia rafforzare le reti associative che in questi mesi e non solo, hanno dimostrato, ancora una volta, di essere una grande valore per la nostra città».



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