Bene confiscato diventa centro minori

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Alcamo, nel trapanese, è l’unico comune della provincia ad aggiudicarsi i fondi

Al Alcamo, nel trapanese, un bene confiscato torna alla collettività. L’immobile di via Re Federico II diventerà un centro per minori. L’amministrazione comunale ha infatti ottenuto un finanziamento di 800 mila euro del Pon Legalità 2014-2020. Fondi destinati a progetti con finalità di inclusione sociale, come quello di Alcamo. Unico comune della provincia di Trapani ad aggiudicarsi un finanziamento sui circa 18 milioni di euro ai destinati ai comuni siciliani per il recupero di immobili confiscati alla mafia.

«Il finanziamento appena ottenuto – ha detto il sindaco Domenico Surdi – servirà per la manutenzione straordinaria e la riqualificazione energetica dell’immobile confiscato alla mafia di via Re Federico II, per adibirlo a struttura e centro servizi per soggetti vulnerabili a rischio devianza».

Quello di via Re Federico II non è il primo bene confiscato che l’amministrazione riutilizza. Il Comune di Alcamo ha infatti già avviato un altro progetto per la ristrutturazione di una villetta ad Alcamo Marina.

Redazione
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