I beni confiscati di Valenzano

I beni confiscati di Valenzano

A breve sarà coltivato un terreno agricolo confiscato

Ci sono dei piccoli comuni del Mezzogiorno dove il numero di beni confiscati è sproporzionato rispetto al numero di abitanti. Valenzano è uno di questi. La piccola città alle porte di Bari conta 84 beni immobili confiscati. La stragrande maggioranza di questi, come accade in molti comuni, è rimasta inutilizzata per anni. Una delle motivazioni è da leggere nelle scelte dell’ultima amministrazione comunale, sciolta per infiltrazione mafiosa due anni. fa. Dall’arrivo della Commissione Straordinaria il ragionamento relativo al riutilizzo dei beni confiscati è tornato in auge.

Tra i beni confiscati presenti nel patrimonio indisponibile del Comune pugliese sono presenti vari terreni agricoli confiscati vicino al Dipartimento di Medicina Veterinaria. Tra questi, come racconta la piattaforma Confiscati Bene, uno che è andato a bando lo scorso novembre. Si tratta della Fattoria dei primi della cooperativa sociale Semi di Vita che dal 2014 già gestisce un terreno biologico di due ettari a Bari. Un lavoro sociale dato l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Proveranno a fare lo stesso anche alla Fattoria dei Primi.

La Commissione Straordinaria ha avviato anche il progetto di riqualificazione del bene confiscato in via Martiri di via Fani. Nell’area di 1400 mq operavano già delle associazioni, ma non regolarmente. Il Comune metterà a bando la struttura per farla diventare un parco che dovrebbe essere pronto per fine ottobre. Un altro avviso pubblico per la gestione del bene confiscato in via Pietro Nenni è stato pubblicato a luglio. Gli enti interessati dovranno presentare domanda al Comune entro il 1 agosto.

Redazione
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