Bologna contro il gioco d’azzardo

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L’obiettivo è ridurre il fenomeno fortemente connesso alla salute dei cittadini

Bologna è contro il gioco d’azzardo. Dalla commissione slot tenutasi qualche giorno fa al Comune sono emersi dati interessanti in tal senso. Dopo la nuova ordinanza comunale dello scorso 4 agosto sugli orari di apertura delle sale slot la polizia locale ha fatto dei controlli a tappeto. Dal 1 gennaio al 3 agosto 2018 la municipale aveva emesso 66 verbali di funzionalità. Dopo l’ordinanza, fino al 31 dicembre ne aveva spiccato ben 542. Dal 1 gennaio al 31 gennaio del nuovo anno sono stati emessi solo 19 verbali. «Molti esercizi commerciali hanno impiegato tempo per mettersi in regola. I dati – commenta la consigliera comunale Giulia Di Girolamo – della seconda metà del 2018 dimostrano questo».

La delegata alla legalità del sindaco ritiene «molto positivo che i numeri siano scesi perché il nostro obiettivo non è fare cassa, ma ridurre il fenomeno fortemente connesso alla salute dei cittadini e far rispettare le regole». Rispetto a quest’ultimo punto entra in gioco anche la legge regionale dell’Emilia-Romagna che dispone che gli esercizi che abbiano slot machine debbano stare ad una distanza di 500 metri dai luoghi sensibili come le scuole. «La mappatura dei luoghi sensibili fatta dal Comune è in fase di attuazione. Poi – aggiunge Giulia Di Girolamo – avvieremo la comunicazioni ai 50 gestori delle sale dedicate al gioco d’azzardo per la delocalizzazione». Inoltre, la Regione Emilia Romagna, con la delibera num. 68 del 21/01/2019 precisa che il “periodo di proroga di sei mesi connesso alla richiesta di delocalizzazione può, in ragione di particolari esigenze che ciascun Comune potrà valutare e dovrà adeguatamente motivare nei relativi provvedimenti, essere ulteriormente prorogato per un massimo di ulteriori sei mesi”.

Contestualmente il Comune di Bologna ha avviato un’attività di informazione e sensibilizzazione sul territorio con il progetto “L’azzardo non è un gioco”. Si sono già svolte attività nei vari quartieri e tenuti percorsi formativi nelle scuole. «Abbiamo cercato di dare risalto ai commercianti che hanno deciso di non installare le macchinette. Le loro attività rientreranno in una guida ai luoghi slot free, che produrremo entro l’estate», spiega la consigliera Di Girolamo. Nel progetto rientra anche lo spettacolo “Era tuo padre” di Alessandro Gallo prodotto da Caracò teatro.

«Questo non è un punto di arrivo perché – dichiara la consigliera delegata alla legalità – si potrebbe innescare un meccanismo che alimenti l’azzardo irregolare. In tal senso avremo un incontro con la guardia di finanza per avere dei dati su questo fenomeno e capire come contrastarlo».

Ciro Oliviero



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