Carceri, 5 proposte di Antigone

Carceri, 5 proposte di Antigone

Chiesta una soluzione per sopperire alla mancanza di colloqui tra detenuti e familiari

Il bilancio dei detenuti morti durante le rappresaglie dei giorni scorsi nelle varie carceri italiane è di 12 persone. Deceduti tra le carceri di Modena e Rieti. A sottolinearlo è l’associazione Antigone che già la scorsa settimana aveva chiesto alle istituzioni preposte di trovare una soluzione per sopperire alla mancanza di colloqui tra detenuti e familiari a causa delle misure di contenimento del Coronavirus.

L’associazione ha lanciato nella serata di ieri 5 proposte. Antigone propone che ciascun istituto penitenziario acquisti uno smartphone ogni cento detenuti presenti per consentire loro, sotto il controllo visivo di un agente di polizia penitenziaria, una telefonata o video-telefonata quotidiana della durata di massimo 20 minuti a ciascun detenuto ai numeri di telefono cellulare oppure ai numeri fissi già autorizzati.

Antigone chiede anche di estendere l’affidamento in prova in casi particolari previsti dagli articolo 47-bis e 47-ter della legge 354/75 a persone che abbiano problemi sanitari gravi. Antigone chiede inoltre che chi gode della semilibertà possa trascorrere la notte in detenzione domiciliare. L’associazione chiede che la magistratura, nei limiti in cui lo riterrà possibile, trasformerà provvedimenti di esecuzione delle sentenze emesse nei confronti di persone che si trovano a piede libero, in provvedimenti di detenzione domiciliare.

Redazione
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