L’indagine ha confermato i dati emersi già nei mesi di lockdown circa l’esclusione di alcune fasce di popolazione scolastica
Attraverso un questionario dello scorso giugno gli studenti pugliesi avevano bocciato la dad. Per il 59 per cento del campione si dovrebbe ricorrere alla dad solo in caso di necessità. Il 73,5 per cento crede che non possa sostituire la didattica in presenza. Una bocciatura nazionale che era stata già evidenziata dall’indagine di Terre des Hommes e ScuolaZoo La scuola digitale per la Generazione Z. La didattica a distanza penalizza alcune fasce della popolazione più di altre. In primis le famiglie meno abbienti. Come ci aveva spiegato già a marzo l’educatrice de La Casa dei Cristallini, Deborah Divertito, non tutti possono permettersela.
La dad lascia indietro soprattutto alunni con disabilità. Lo aveva già evidenziato, lo scorso maggio, un’indagine promossa da Fondazione Agnelli, Università di Bolzano, Università Lumsa e Università di Trento. Ora lo conferma il Censis. Secondo l’istituto di ricerca durante il lockdown le scuole non sono riuscite a coinvolgere tutti gli alunni con disabilità (268.671 nelle sole scuole statali) o con disturbi specifici dell’apprendimento (276mila). Già ad aprile solo l’11,2 per cento degli oltre 2.800 dirigenti scolastici intervistati dal Censis segnalava di essere riuscito a coinvolgere tutti gli studenti. Il 53,6 per cento aveva sottolineato di non riuscire a coinvolgere pienamente gli studenti con bisogni educativi speciali.
LEGGI ANCHE: Gli alunni con disabilità dimenticati
Il lockdown ha creato estreme difficoltà anche agli studenti stranieri. Secondo l’indagine del Censis la dad mette a rischio esclusione gli oltre 800mila studenti non italiani (circa il 47% prime generazioni). Per loro le maggiori difficoltà si riscontrano per ragioni linguistiche e culturali nel raggiungere livelli minimi di apprendimento. Tra le altre criticità evidenziate dai dirigenti scolastici l’impossibilità di realizzare progetti di contrasto alla povertà educativa e di prevenzione della dispersione scolastica.