Da Covid colpo allarmante a economia Italia

Da Covid colpo allarmante a economia Italia

I numeri emersi dall’ottava edizione del rapporto sul Benessere equo e sostenibile diffuso oggi dall’Istat

La crisi economica legata all’emergenza sanitaria ha acuito le diseguaglianze. Sia tra categorie sociali, che su base territoriale. Le persone che facevano fatica a raggiungere la soglia del fine mese tra bollette ed altre spese con la pandemia sono finite sotto la soglia della povertà. L’emergenza da Covid-19 è giunta, tra l’altro, a seguito di un biennio (2018-2019) in cui il potere di acquisto delle famiglie e l’occupazione erano cresciute. Anche grazie agli strumenti di sostegno al reddito. Dall’ottava edizione del rapporto sul Benessere equo e sostenibile diffuso dall’Istat emerge che nel 2020 ci sono oltre 5,6 milioni di individui in condizione di povertà assoluta in Italia. Non si verificano numeri così alti dal 2005.

La povertà cresce soprattutto al nord. Maggiormente nelle aree più interessate dall’emergenza da Covid-19. Dal 6,8 per cento di poveri assoluti si è passati al 9,4. Intorno all’uno per cento la crescita al centro ed al sud. Maggiormente colpite le famiglie con figli minorenni. La povertà tra i minori di 18 anni è passata dall’11,4 al 13,6 per cento. Anche in questo caso non si registravano questi numeri dal 2005. Il 28,8 per cento delle famiglie ha evidenziato un peggioramento della propria situazione economica. In questo caso è il centro Italia ad avere il primato con il 30,5 per cento. Seguono il nord con il 28,8 ed il sud con il 27,7 per cento.

LAVORO

788 mila posti di lavoro in meno per le persone tra i 20 ed i 64 anni. Come Già evidenziato nelle settimane scorse sono state le donne quelle che hanno pagato il prezzo più alto della perdita di lavoro causa emergenza. Divario ancor più evidente se rapportato ai Paesi Ue. Nel 2010, il tasso di occupazione delle donne tra i 20 ed i 64 anni in Italia era di 11,5 punti più basso rispetto alla media europea. Nel 2020 è stato di circa 14 punti più basso.

ISTRUZIONE

Nonostante i miglioramenti dell’ultimo decennio, l’Italia non riesce a garantire le stesse opportunità di formazione a tutti i giovani. Il livello di istruzione e di competenze è ancora troppo legato all’estrazione sociale, al contesto socio-economico e al territorio a cui appartengono i ragazzi in età scolare. La pandemia ha acuito ancor più queste diseguaglianze.

@dalsociale24

Redazione
ADMINISTRATOR
PROFILE

Posts Carousel

Latest Posts

Top Authors

Most Commented

Featured Videos

Skip to content