Quattro donne ed undici uomini saranno impiegati per quattro mesi nell’azienda di igiene urbano Dusty
Il carcere può e deve essere un luogo di rieducazione. Anche di educazione alla sostenibilità, al rispetto dell’ambiente, delle regole. In questo quadro si inseriscono i tirocini lavorativi promossi dal progetto fuori le Mura, che coinvolge i detenuti del carcere di Catania. Quattro donne ed undici uomini saranno impiegati per quattro mesi nell’azienda di igiene urbano Dusty. Il percorso sarà realizzato dalla cooperativa Prospettiva Futuro, con il sostegno di fondazione con il Sud. I detenuti coinvolti nel progetto saranno impegnati nel ciclo di raccolta, riuso e riciclo dei rifiuti della provincia di Catania.
Quella etnea non è l’unica città coinvolta nel progetto. I detenuti stanno terminando il percorso formativo propedeutico all’inserimento lavorativo anche a Palermo, Messina e Caltanissetta. Al termine di questa fase prenderanno il via anche in quelle città i tirocini lavorativi presso l’azienda di igiene urbano. «Dusty predilige i progetti inclusivi come questo perché sono uno strumento concreto per superare le diseguaglianze e riabilitare risorse umane. Cambiare una mente attraverso l’istruzione e la comprensione può cambiare in meglio il mondo», ha detto l’amministratore dell’azienda Rossella Pezzino de Geronimo.
In totale i tirocini attivati saranno sessanta. Di questi, cinquanta riceveranno un contratto di lavoro part-time a tempo determinato per 6-12 mesi. Ad almeno 5 dei lavoratori coinvolti sarà offerto un contratto a tempo indeterminato di 24 ore settimanali.
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