La Toscana non lascia indietro nessuno

La Toscana non lascia indietro nessuno

4 milioni di euro per la legge sui diritti samaritani

Le Regione Toscana lavora alla legge sui diritti samaritani per non lasciare indietro nessuno. Come ha sottolineato il presidente della giunta regionale, Enrico Rossi, non sarà la terra degli invisibili. Per questo è già in commissione in Consiglio regionale la proposta di legge che garantisce a tutti tutela sanitaria, una buona alimentazione e un ricovero. «Anche ai cinquemila a cui (solo in Toscana) il decreto Salvini sulla sicurezza rischia di togliere assistenza, producendo paradossalmente più insicurezza», ha detto Rossi.

Mentre il lavoro in Commissione procede è in via di pubblicazione un avviso pubblico per la presentazione di progetti di integrazione e coesione sociale e per la tutela dei bisogni essenziali delle persone. Al bando potranno accedere enti pubblici, enti del terzo settore, società della salute, aziende sanitarie locali, cooperative sociali, consorzi, associazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale. Per questi progetti la Regione Toscana ha messo a disposizione 4 milioni di euro, con cui finanziare fino al 90 per cento di ogni singolo progetto.

L’intento della Regione è quello di sostenere anche gli stranieri indigenti. Nel 2018 i residenti stranieri in Toscana erano poco meno di 410 mila. Quasi un terzo viveva nella provincia di Firenze. Al primo posto i rumeni (20,7%). Poi albanesi (15,3) e cinesi (12,8). E tra i cittadini stranieri ci sono anche i migrati. E il presidente della Toscana Enrico Rossi e l’assessore all’immigrazione Vittorio Bugli hanno la loro ricetta. Il fenomeno si affronta «con politiche di accoglienza, rivolte a profughi e richiedenti asilo, e con politiche di integrazione, per chi vive in Toscana con un regolare permesso di soggiorno», dicono.

Redazione
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