L’approccio dei giovani al gioco

azzardo-casino-690x439 L'approccio dei giovani al gioco

Lo studio Nomisma rivela che il 48% dei giovani ha avuto occasione del gioco

L’Osservatorio Nomisma ha prodotto uno studio che analizza l’approccio dei giovani al gioco. Realizzato con il supporto di Unipol e in collaborazione con tre dipartimenti dell’Università di Bologna il lavoro è stato presentato oggi a Milano in occasione dell’evento “Gioco & giovani. Abitudini, motivazioni e approccio”. Lo scorso anno quasi un ragazzo su due (48 per cento) tra i 14 e i 19 anni ha giocato d’azzardo almeno una volta.

I NUMERI
Dallo studio emerge che il principale motivo di avvicinamento al gioco è dettato dalla curiosità (26%), mentre per divertimento si avvicina al gioco il 23 per cento dei ragazzi. Per caso lo fa il 20 per cento. Una percentuale considerevole è composta anche da chi si avvicina al gioco perché un amico o un familiare lo fanno (13%). L’11 per cento gioca d’azzardo perché spera in una importante vincita economica. C’è chi è attratto dalla pubblicità o dai bonus promessi dalle piattaforme (5%). Il 6 per cento dei ragazzi che si avvicina al gioco risulta avere problemi sulla sfera psico-emotiva o nelle relazioni. Gli studenti lombardi coinvolti in questa piaga sociale sono il 4 per cento. Numeri leggermente al di sotto della media nazionale, ma simili a quelli delle altre regioni del nord.

LA PUBBLICITÀ
Tra i focus realizzati dall’Osservatorio ce n’è uno sull’influenza della pubblicità sui giovani. Tra gli under 15 emerge che il 10 per cento è più sensibile. Tra quelli che frequentano gli istituti professionali è attratto dalla pubblicità l’11 per cento. Quelli che credono che vincere al gioco sia una questione di abilità sono il 13 per cento, mentre il binomio gioco e consumo di sostanze d’abuso è pari al 14 per cento

«Sono preoccupanti i dati pubblicati sul gioco d’azzardo minorile. Percentuali così alte – ha dichiarato il responsabile dello sportello Ludopatia di Federconsumatori Campania, Osvaldo Ciriello – dimostrano da un lato l’espansione della diffusione del gioco problematico tra i giovani e dall’altra la mancata osservanza del divieto di accesso alle sale slot da parte dei minori».



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