Mahmood: mi hanno dato dell’immigrato

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Il vincitore di Sanremo è stato intervistato dal sindaco di Milano Beppe Sala

Un’intervista atipica quella che ha visto protagonista il vincitore di Sanremo, Mahmood. Ad intervistarlo infatti è stato il primo cittadino di Milano Beppe Sala. Tra tutte le critiche ricevute nei giorni successivi alla vittoria di Sanremo Mahmood ha sottolineato che si è sentito dare dell’immigrato. «Io sto dalla parte della vita e degli italiani che aiutano. Spero che ci sia un’attenzione maggiore riguardo a queste cose», ha detto il vincitore di Sanremo all’incontro al Rocket di Milano.

Molta musica al centro della discussione tra i due milanesi. Doors, Depeche Mode e Florence + The Machine, quelle preferite dal sindaco. Dalla, De Gregori e Battisti, quelle citate da Mahmood. Ma anche la loro Città, Milano. Come ricorda Sala, che sottolinea che il trionfatore dell’Ariston è un cittadino italiano. Milanese nello specifico. «Milano per me è casa, è la culla della mia musica. Sui tram trovo ispirazione per la musica, ho scritto tante canzoni sulla 79», racconta Mahmood. Una Milano periferica la sua. Gratosoglio nello specifico. «Non mi piace quando si denigra la periferia . A Gratosoglio mi sono sempre sentito sicuro. La periferia – aggiunge Mahmood – è fonte di creatività per chi fa un mestiere come il mio».

Mahmood non ama parlare di politica. Ma sottolinea che quello che sta succedendo in questo periodo in Italia gli sta molto a cuore. «Io – dice il cantautore – sto dalla parte del diritto alla vita in generale, perché quando senti storie di una mamma che è incinta e deve farsi un viaggio da sola e nessuno può aiutarla e degli italiani la soccorrono per partorire, io mi sento dalla parte di quegli italiani là. Non bado tanto alla politica, ma mi interessa di più il diritto alla vita e degli essere umani. Spero che ci sia un’attenzione maggiore rispetto a questi temi».

Redazione
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