Malnatt, la birra prodotta in carcere

Malnatt, la birra prodotta in carcere

In dialetto milanese significa nato male

Nelle carceri non solo è possibile riscattare i propri errori, ma anche creare un’impresa. Succede a Milano, negli istituti di detenzione di Bollate, Opera e San Vittore. I detenuti si sono inventati la birra del riscatto e l’hanno chiamata Malnatt, termine che in dialetto milanese significa nato male. A supportare i detenuti in questa avventura un gruppo di imprenditori ed esercenti del territorio milanese. Supporto anche dal Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria e del Comune di Milano.

La Malnatt viene prodotta dai detenuti presso l’azienda agricola La Morosina nel parco del Ticino, e distribuita della società Pesce. Tre le birre prodotte quanti gli istituti di pena. E proprio da quelli prendono nome le linee. C’è la Malnatt San Vittore, una chiara, non filtrata e al malto d’orzo, la Malnatt Bollate, una birra di frumento, e la rossa Malnatt Opera.

Primo obiettivo del progetto è reinserire almeno dieci detenuti o ex detenuti. Secondo produrre utili per le attività di recupero dei detenuti e la formazione della polizia penitenziaria. Per farlo è stato approntato un piano di sviluppo che prevede la vendita di circa mille ettolitri di birra annui entro i prossimi 24/30 mesi. Per i detenuti un’occasione di riscatto e formazione.

Redazione
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