La proposta è stata avanzata dall’assessore allo Sviluppo economico, Michele Fioroni
Osteggiata. La revisione, che aveva escluso dalla tassazione i prodotti monouso in plastica biodegradabile o quelli che contengono almeno il 25 o 50 per cento di plastica riciclata. Ora la proposta di rinviarla. La plastic tax non riesce a vedere la luce del giorno. L’ultima nuova arriva dalla Regione Umbria. Per avanzare la propria idea l’assessore allo Sviluppo economico, Michele Fioroni, ha tirato in ballo il Coronavirus.
Secondo l’esponente della giunta umbra l’emergenza da virus «ha causato un drastico rallentamento dell’economia, mettendo in estrema difficoltà la grandissima parte delle imprese». Aspetto reale che coinvolge l’Italia tutta. Ed in particolar modo Lombardia e Veneto, al centro dell’emergenza italiana. Aspetto che viene tirato in ballo per far slittare ancora una volta una legge che non è mai andata a genio ad alla filiera aziendale e al settore dello sviluppo economico della gran parte del Paese.
Per questo Fioroni ha sottolineato che «la Regione Umbria suggerisce il rinvio di un anno dell’entrata in vigore della Plastic Tax, che quindi slitterebbe dal 1 luglio 2020 al 1 luglio 2021».