Quelle regole che calpestano il dolore

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Multato il padre di una delle vittime della tragedia di Rigopiano

E’ stato multato per aver portato dei fiori bianchi in quel luogo esatto dove il suo adorato figlio aveva perduto la vita. Per farlo, ha oltrepassato per pochi minuti, la linea di demarcazione creata dai carabinieri per stabilire che l’area fosse sotto sequestro. E’ accaduto a Rigopiano, dove un anno fa, una enorme valanga di neve ha ucciso Stefano Feniello, 29 anni ed altri 28 giovani. Ed è proprio lì, che nei giorni scorsi, il padre Alessio con la consorte si era fermato qualche ora, per stringersi in preghiera, e poi per pochi minuti la scelta di deporre rose bianche oltre i cancelli, che seppur aperti, per regola non andavano varcati.

Nessuno, però, poteva immaginare, che ad un anno dalla tragedia, per molti evitabile (accadeva esattamente il 18 gennaio scorso), l’unica sentenza emessa in merito avrebbe riguardato il padre di una vittima. Il signor Alessio Feniello dovrà pagare una multa anche piuttosto onerosa. Ieri un giudice del Tribunale di Pescara ha emesso il primo decreto di condanna. Una multa di 4550 euro.

Sentenze sulla tragedia e nomi dei responsabili, ancora non ci sono. Questo è il primo atto che su Rigopiano la Giustizia sancisce. Una multa che il papà di Stefano dichiara di non voler pagare, almeno fino a quando non conoscerà i veri colpevoli della tragedia che ha lasciato una ferita ancora sanguinante.

Carmen Cretoso

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