Non si è fatta attendere la risposta di Alberto Zangrillo, primario del San Raffaele di Milano
Fanno discutere le parole del consulente del ministro della Salute Walter Ricciardi. L’ordinario di Igiene all’Università Cattolica del Sacro Cuore ha detto che «a Milano e Napoli uno può prendere il Covid entrando al bar, al ristorante, prendendo l’autobus. Stare a contatto stretto con un positivo è facilissimo perché il virus circola tantissimo. In queste aree il lockdown è necessario, in altre aree del Paese no». Ricciardi ha aggiunto che «dobbiamo assolutamente evitare il lockdown generale e possiamo riuscirci solo facendo dei lockdown mirati».
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Parole che hanno creato un sussulto nel panorama medico. Molte le prese di posizione contro le parole di Walter Ricciardi. Tra questi anche Alberto Zangrillo, primario di terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano. Zangrillo spera che la dichiarazione di Ricciardi «sia decontestualizzata rendendola surreale. Se fosse vero, l’unico modo che ho di commentare è quello di implorare il presidente del Consiglio dei ministri di parlare lui a nome di tutti. Perché chiudere Milano e Napoli è qualcosa di estremamente importante e significativo e penso che debba essere preannunciato e fatto dal Capo del Governo».