SquisEat dà valore alle eccedenze alimentari

SquisEat dà valore alle eccedenze alimentari

Con questo sistema si evita lo spreco alimentare

Ogni anno vengono gettate nella pattumiera 1,3 miliardi di tonnellate di cibo. I supermercati sono tra i luoghi dove si spreca maggiormente. I protocolli della grande distribuzione impongo che il cibo invenduto oltre la scadenza consigliata non può essere veduto. Anche se quei prodotti potrebbero essere consumati per alcune altre settimane. Quel cibo però essere donato. Ci sono già esperienze in questo senso. Nella maggior parte dei casi in accordo con le Caritas territoriali.

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Quattro giovani laureati in informatica hanno trovato un modo alternativo per riutilizzare quel cibo invenduto. Questi ragazzi hanno realizzato SquisEat, un progetto che mette in rete le aziende produttrici di alimenti e le attività come hotel, ristoranti, bar. Attività economiche che possano riutilizzare quegli alimenti in tempi rapidi, prima del deperimento. Questo sistema permette di evitare lo spreco alimentare, sgrava dal costo di smaltimento dei prodotti e permette a chi li acquista di averli a prezzi vantaggiosi. Prima di raggiungere la grande distribuzione SquisEat metteva in relazione, con lo stesso sistema, piccoli esercizi commerciali e consumatori per la vendita dell’invenduto giornaliero a prezzi contenuti.

SquisEat si è aggiudicato l’Hack4Food – To Feed The Future, che gli è valso un contributo di 5mila euro dalla Camera di Commercio di Bologna. Gli inventori del progetto potranno inoltre lavorare presso il coworking di Bi-Rex e partecipare ad un evento del Future Food Institute. I quattro giovani emiliani avranno l’occasione di incontrare le imprese cooperative nell’ambito del programma Think4Food di Legacoop Bologna e Innovacoop.

Redazione
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