Violenza donne, casa accoglienza a Roma

Violenza donne, casa accoglienza a Roma

La struttura di Roma nord si va ad aggiungere alle tre case di semi-autonomia, cinque appartamenti in cohousing e una casa rifugio per donne maltrattate

Restituire un bene confiscato alla collettività significa riutilizzarlo per fini sociali. Come per l’accoglienza di donne maltrattate. Come nel caso del bene confiscato nell’area nord di Roma che, grazie ai fondi del Pon Metro è stato ristrutturato. La gestione del servizio è a cura del dipartimento Pari Opportunità di Roma Capitale tramite affidamento con bando a un ente gestore specializzato. La struttura ora è pronta ad ospitare cinque donne vittime di violenza con eventuali figli. Questo progetto si va ad aggiungere alle tre case di semi-autonomia, cinque appartamenti in cohousing e una casa rifugio, per accogliere le donne vittime di violenza, che l’amministrazione ha realizzato negli ultimi tre anni.

«Nasce così un nuovo punto di riferimento», ha scritto su Facebook il sindaco di Roma Virginia Raggi. «Abbiamo investito con forza nell’apertura di queste nuove strutture di ascolto e accoglienza sul territorio cittadino. Penso anche ai nuovi centri antiviolenza, luoghi fondamentali per intercettare le richieste di aiuto e offrire alle donne consulenze e supporto», si legge ancora nel post. «Risultati tangibili e aiuti concreti per le donne che subiscono violenza, a cui come amministrazione e come comunità dobbiamo continuare a far arrivare un messaggio chiaro: nessuna è sola», conclude il sindaco.

@dalsociale24

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