Vivere sotto le bombe

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Oggi su Raiuno la storia di Kevork

Una vita a scappare dalle guerre e dalle bombe. Quella di Kevork, siriano-armeno è una storia davvero incredibile, perchè la sua famiglia ha attraversato tutta la vita a scappare da una guerra in atto. La storia sua e dei suoi genitori è la storia di tutto il Novecento: dal genocidio armeno alla guerra in Siria, Kevork ha vissuto completamente sotto le bombe.

La sua storia comincia nel 1915 quando suo nonno, generale dell’esercito turco fugge dal genocidio riuscendo a salvare migliaia di armeni. Si rifugia ad Aleppo, in Siria dove anche Kevork vivrà con la sua famiglia fino allo scoppio della guerra in Siria. Poi arriva l’amore, il matrimonio, ma Kevork sarà costretto a convivere con sua moglie Tamara con la guerra nel quartier armeno Midan, di Aleppo, per più di tre anni.

Oggi la Chiesa Cristiana si prepara alla giornata in cui si ricorda il Battesimo di Gesù e la Rai dedica la striscia settimanale condotta dalla giornalista Lorena Bianchetti proprio a lui, Kevork. Subito dopo un secondo appuntamento per approfondire la storie del fiume Giordano, nelle cui acque Gesù veniva battezzato.

“Vivere sotto le bombe” sarà il titolo della puntata di oggi di “A Sua immagine” in onda alle 15,55 e a poi di seguito “Le ragioni della speranza” per il secondo appuntamento dalla Giordania in onda appena dopo. Per commentare il vangelo del Battesimo di Gesù, don Marco Pozza sarà per la seconda volta in un anno sulle rive del fiume Giordano, questa volta proprio sulla sponda dove Giovanni battezzava. A guidarlo in questo percorso tra fede e storia, ci sarà il direttore generale del sito archeologico, e don Giovanni Biallo, guida dell’Opera Romana Pellegrinaggi, che ci aiuterà a conoscere meglio Betania.

Carmen Cretoso

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